Figli piccoli: no alla Maternal Preference. Il pregiudizio crea “madri proprietarie” e “padri disimpegnati”

Quando i genitori si separano e i figli sono molto piccoli, i Tribunali tendono ad assecondare la preferenza per il loro collocamento presso la mamma, spesso ritenuta la figura più adatta ad occuparsi dei bambini in tenera età.

Questo rilievo è corretto? Non per il Tribunale di Catania, secondo cui esiste una tendenza diffusa ad affrontare il tema del collocamento dei figli sulla base di un “non confessato pregiudizio di fondo” per il quale:

Continue reading “Figli piccoli: no alla Maternal Preference. Il pregiudizio crea “madri proprietarie” e “padri disimpegnati””

La separazione è conflittuale? Il Giudice nomina un “coordinatore genitoriale”

Ogni separazione porta con sé la sua buona e specifica dose di conflitto.

Spesso si arriva in Tribunale perché non si è più capaci di dialogare e, quindi, di prendere accordi nell’interesse dei figli; allora si preferisce ‘delegare’ al Giudice, in quanto soggetto terzo, il potere di adottare decisioni riguardanti la famiglia, potere che, con riguardo ai figli, è insito nel concetto di responsabilità genitoriale e che, normalmente, va esercitato dai genitori di comune accordo.

Il Tribunale, però, non può fare da balia a genitori che litigano su ogni minima questione e quando le parti si dimostrano totalmente incapaci di assumere anche le decisioni più semplici, il Giudice può anche giungere ad affidare i figli all’Ente, sostituendo a mamma e papà un Servizio Sociale terzo ed estraneo al conflitto.

Di recente, però, il Tribunale di Miano (sez. IX civile, decreto 7-29 luglio 2016) ha trovato il modo di ovviare a questa soluzione drastica, da considerare solo come extrema ratio.

Continue reading “La separazione è conflittuale? Il Giudice nomina un “coordinatore genitoriale””